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Casa Cà Romanino è stata progettata nel 1967 dall’architetto Giancarlo De Carlo per gli amici Sichirollo in una stagione felice per la Città Ducale.

L'Università, retta da Carlo Bo, e la Città, guidata da un sindaco e una giunta illuminati, condividendo il progetto di fare dell'antica capitale rinascimentale una capitale di studi e di cultura, nei primi anni Cinquanta si erano trovate d'accordo nell'affidare al giovane architetto urbanista un ruolo molto importante di pianificazione e di progettazione che ha profondamente trasformato il piccolo borgo dall’economia in crisi, isolato dal mondo, ricco solo del suo glorioso passato, anch’esso in rovina.

Dalla fine del ’68, quando fu completata, nonostante la separazione dei Sichirollo, la casa è stata a lungo meta di turisti, soprattutto stranieri, attratti dalla fama di De Carlo, e base per gli amici che di qui partivano per andare alla scoperta della città che stava cambiando e rimanevano affascinati da quell’unicum architettonico-urbanistico-territoriale che la città di Urbino, già ricca di tesori antichi, stava diventando grazie all’opera di Giancarlo De Carlo. Tutti erano felici di tornare la sera a Ca’ Romanino, in cima alla collina, dove l’architettura di De Carlo più chiaramente che altrove rivelala sintonia col luogo, e ne coglie la vocazione.

La casa ha così per molto tempo agito come stimolatore della partecipazione alle vicende della città che cambiava.

Struttura

Anno:
1967
Autore:
  • Giancarlo De Carlo
1967
  • Architettura
  • Ass. Culturale

Dettagli

Indirizzo

loc. Romanino, via Ca' Catsellaro, 7
61029 Urbino (PU)
tel:
+39 0722 349176

Struttura

Anno:
1967
Autore:
  • Giancarlo De Carlo
1967