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Luoghi di interesse

Tra i monumenti più importanti di Macerata Feltria, c'è l'ex Convento di San Francesco che sorge sulla breve strada che collega il Castello al Borgo, attualmente in disuso.
L'imponente complesso venne costruito nel XIV secolo dai frati francescani che dal Monte della Faggiola si trasferirono a Macerata.
Il convento, un tempo punto di riferimento per l'intera comunità ecclesiastica, ospitava in passato opere di notevole importanza artistica, ora disperse in musei e chiese di altre località. L'unica opera rimasta a Macerata è il pregevole Corocifisso di Olivuccio da Camerino, ora custodito nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo.

Il centro storico conserva edifici e palazzi di grande pregio: il Palazzo di Podestà (XII secolo), attualmente adibito a museo archeologico e Paleontologico; la Torre Civica, l'Oratorio di San Giuseppe (XIV secolo), i Palazzi Nobiliari Mazzoli (ex-Agli) e Antimi-Clari.

Nel 1539, con il contributo della contessa Alessandra Gonzaga di Piagnano, venne eretto il convento di Santa Chiara che divenne presto uno dei più ricchi del Montefeltro. Purtroppo dell'edificio, andato distrutto durante la seconda guerra mondiale, rimane solo la chiesa, attualmente adibita a location di mostre e convegni.

Nella prima metà del XVIII secolo venne edificato il primo Teatro di Macerata, chiamato dei condomini sostituito poi nel 1932 dal nuovo Teatro lirico, dedicato al concittadino Angelo Battelli, fisico e uomo politico.

Sulla riva sinistra del torrente Apsa, si può ammirare un elegante e austero palazzo con annesse bigattiera e filanda voluto dal politico Filippo Belli sul finire dell'800. Lo stesso Belli fece costruire o restaurò nelle campagne limitrofe diversi edifici di notevole interesse.