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Mostra “L’arte in guerra –Pasquale Rotondi e il Patrimonio salvato”

Periodo:
08/08 - 11/11 2014
concluso

Come è noto, Pasquale Rotondi giunse a Urbino quale Soprintendente il 1° ottobre 1939.
Soltanto pochi mesi prima era stata istituita nella città ducale la Soprintendenza alle Gallerie e alle Opere d’arte.
I venti di guerra, che già soffiavano potenti in Europa, spingevano verso una programmazione accurata della protezione del patrimonio artistico italiano. I presidi territoriali, i quali, già di per sé nodi essenziali per la tutela, diventavano nuclei attivi per la protezione e il salvataggio delle opere d’arte in tutto il territorio nazionale.
Una generazione di giovani funzionari svolse allora un lavoro eroico, con vero rischio della propria vita: penso per esempio anche a Pietro Zampetti e a quanto egli fece, giovanissimo ispettore, in Trentino e in Veneto. L’umanità di questi eroi sconosciuti innervò la vita delle istituzioni.
La Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche –è la denominazione attuale dell’ufficio di Rotondi– vuole ricordare e celebrare il proprio eroe, Pasquale Rotondi, ancor oggi sconosciuto ai più. Egli fu un eroe ‘normale’, ma fu in grado di gestire una situazione complessissima, la quale avrebbe potuto comportare, se non ben condotta, o anche soltanto a seguito di casualità avverse, laceranti perdite.
Nei luoghi che videro svolgersi il lavoro e la vita di Pasquale Rotondi per un decennio - gli spazi eletti del Palazzo Ducale di Urbino-, si vuole restituire il segmento di una storia, la sua storia esemplare.

Attraverso un’ampia documentazione d’archivio – inedita – vengono resi noti gli ‘strumenti’ del lavoro quotidiano del Soprintendente, per un frangente di assoluta eccezionalità: si tratta di carteggi con il Ministero e le autorità civili e militari; di schizzi e progetti per l’allestimento delle sedi di ricovero delle opere; di elenchi delle opere, i quali erano costantemente certificati e aggiornati.

E’ di grandissimo interesse focalizzare l'attenzione anche sugli aspetti pratici dell'intera operazione: i trasporti, l'allestimento dei ricoveri, i dispositivi per la sicurezza e il controllo, attraverso i quali si realizzò concretamente la salvaguardia 'fisica' delle opere.
Carte assai importanti sono state quindi rinvenute. Ed è stato rinvenuto materiale fotografico altrettanto ricco, il quale non costituisce soltanto una testimonianza fondamentale, ma si rivela anche documentazione di incontrovertibile fascino. E’ stato ricostruito, tramite le foto conservate nell’archivio della Soprintendenza, una parte del viaggio delle opere d’arte provenienti dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, precisamente il tratto finale, quello da Rimini a Sassocorvaro. Sono davvero emozionanti le didascalie che accompagnano le fotografie: per esempio quelle che commentano l’entrata nella Rocca ubaldiniana delle casse con i capolavori, la “Tempesta” di Giorgione in primis.

Ma altre carte sono tornate alla luce: riguardano più propriamente il luogo che avrebbe dovuto costituire il ricovero principale e che poi, per motivi di sicurezza ‘geografica’, dovette cedere il primato in tal senso: e cioè, il Palazzo Ducale di Urbino.
Pasquale Rotondi, che fu a contatto per lungo tempo con il monumento nella sua nudità –il Palazzo era stato ‘liberato’ di tutti i manufatti-, ebbe per primo, modernamente, la coscienza dell’unicità del complesso architettonico, in una visione globale di tutte le sue parti e articolazioni.

La Soprintendenza di oggi, che ha come proprio fine istituzionale e ideale l’operare il più correttamente e il più ampiamente possibile per la salvaguardia dell’immenso patrimonio artistico del territorio, deve moltissimo a Pasquale Rotondi; per aver posto la conoscenza e la sua diffusione quale base fondamentale dell’azione di tutela; per aver compreso le enormi potenzialità del Museo quale nucleo fondamentale di riconoscimento identitario.

Inaugurazione della mostra: 8 agosto 2014 ore 17.30 Sala Convegni del Palazzo Ducale

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Dettagli

Indirizzo

Piazzale Duca Federico, 107
61029 Urbino (PU)
tel:
0722.322625 (biglietteria) - 0722.2760 (soprintendenza)

Periodo

Periodo:
venerdì 8 agosto - martedì 11 novembre 2014
08/08 - 11/11 2014