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  • Incontro

"Il nostro bene non è comune" - quattro chiacchiere e qualche sogno in compagnia di Davide Cerullo

Periodo:
07/02/2015 ore 17:30
concluso

Cantiano (PU) - Sabato 07 febbraio 2015, a Cantiano, un pomeriggio con Davide Cerullo a parlare, anche, di beni comuni, percorrendo i sentieri delle relazioni, dello stare insieme, del prendersi cura.

Chi è Davide Cerullo ?

Originario di Scampia (in zona detta le Vele, il complesso di case in cui è stato girato il film Gomorra) ,a 14 anni facevo il pusher, vendevo droga, guadagnavo 500 euro al giorno. Era una vita che aveva comunque il suo fascino anche se per questo fin da giovanissimo ho conosciuto il carcere. Sono entrato e uscito più volte ma ho continuato lo stesso a condurre quella vita sregolata . Un giorno, ritornando dall’ora d’aria ho trovato un Vangelo lasciato da qualcuno su una branda. L’ho aperto e ho trovato il mio nome, Davide, ripetuto più volte. Qualcosa è scattato in me.” Fonte: http://archivio.panorama.it/cultura/libri/Le-ali-bruciate-di-Scampia-Intervista-a-Davide-Cerullo

D. Cerullo è co-autore di “Ali bruciate. I bambini di Scampia scritto a quattro mani con Alessandro Pronzato per le edizioni Paoline .

Davide Cerullo e “i beni comuni”

“Muoveremo dai Beni Comuni perché come ha scritto P. Cacciari “…ci sono beni e servizi particolari e speciali: non sono programmi televisivi, non sono prodotti finanziari, non sono cravatte abiti scarpe; sono oggetti che non si fanno, che non si comprano e vendono. Ricchezze naturali e patrimoni culturali, beni relazionali indispensabili a mantenere connesso il sistema vivente. Nessuno può affermare di averli prodotti ( clima, acqua, energia solare, sementi, animali, piante e ogni altra vita capace di riprodursi spontaneamente ): sono doni del creato, “ tesori che abbiamo trovato nel secchio magico da dove sorge l’arcobaleno, esattamente come i saperi, le culture, le lingue, i codici, le acquisizioni scientifiche, i beni artistici ed ogni altro frutto della creatività sociale”.

Sono beni indispensabili ed insostituibili per la vita di ciascuno: sono appunto i beni comuni. Li incroceremo e li faremo vivere, in un’epoca di diffusa tendenza al privato, al personalismo, alla frantumazione delle relazioni sociali vere, attraverso le narrazioni e le esperienze di vita di Davide Cerullo perché i beni comuni si fondano sulla condivisione e quindi sono strumento ed essenza del legame sociale ; perché i beni comuni non tollerano le discriminazioni e le disuguaglianze; o semplicemente perché il mondo non può perdere il senso del bene comune.”

Dice di lui Erri De Luca

Davide Cerullo è un tizzone scampato ad un incendio. Succede a legni che si battono contro il fuoco. Cresciuto nel quartiere della droga, dal fondo di prigione ha trovato il suo nome scritto nella Bibbia: Davide! Ha staccato di nascosto le pagine, le ha lette e da lì è cominciata una persona nuova. La sua storia canta come la prima rondine, profuma come il pane. Ultima coincidenza col Davide della Bibbia: anche lui da bambino è stato pastore di pecore del padre”

  • Incontro

Dettagli

Indirizzo

Chiostro S.Agostino
61044 Cantiano (PU)

Periodo

Periodo:
sabato 7 febbraio 2015 ore 17:30
07/02/2015 ore 17:30