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  • Concerto

Urbino Plays Jazz 2016

Periodo:
05-07/08/2016
concluso

Anche quest'anno a Urbino torna la tre giorni di musica Urbino Plays Jazz, organizzata dall'Associazione Urbino Jazz Club con il patrocinio del Comune di Urbino. Nata nel 2014 dallo sforzo di musicisti attivi nel Montefeltro, l'associazione, presieduta dall'urbinate Riccardo Conte, si propone di diffondere la cultura del jazz nel proprio territorio, pur restando aperta a tutte quelle forme artistiche in grado di dialogare coi tempi che viviamo.
Giunto alla terza edizione, il festival Urbino Plays Jazz , nella corale direzione artistica dei musicisti Jacopo Mezzanotti, Denis Fattori, Alex Gorbi, Aldo Procida e Mirco Ballabene, propone un programma di artisti perlopiù trentenni, a dimostrazione che il jazz è ancora una musica vitale che continua ad appassionare milioni di ascoltatori anche giovani. Per l'Urbino Jazz Club è fondamentale, infatti, dare spazio alle nuove generazioni di musicisti per contribuire ad arricchire il loro percorso, dando la possibilità ad artisti ancora non conosciuti quanto meriterebbero, di far ascoltare la propria musica ad un pubblico più vasto di quello del circuito dei club. Per fare qualche esempio basterà ricordare la pianista Francesca Tandoi che ha partecipato alla seconda edizione del festival, o il talentuoso fisarmonicista arpino Carmine Ioanna, che fin dalla prima edizione accompagna l'Urbino Plays Jazz nel suo percorso di crescita.
In questa terza edizione, pur essendo giovani, i musicisti coinvolti vantano già un curriculum di tutto rispetto, come nel caso dei contrabbassisti Francesco Ponticelli e Stefano Senni, i chitarristi Manlio Maresca e Dario Chiazzolino, i sassofonisti Stefano Bedetti e Dan Kinzelman, e il già citato fisarmonicista Carmine Ioanna che parteciperà col suo progetto internazionale D'Zic Trio. A questo proposito ricordiamo che uno dei principi che la direzione artistica dell'Urbino Jazz Club ha perseguito e intende perseguire è l'azione di scouting internazionale, chiamando a suonare nella città ducale giovani musicisti europei. Quest'anno sarà il caso del Baptiste Bailly-David Minguillon Quartet, formato da musicisti francesi e spagnoli di base a Valencia, che proporranno un'interessante miscela di flamenco e jazz.
Ma in inglese il verbo “to play” non significa solo suonare, bensì anche giocare,recitare, ascoltare, riprodurre e infatti per l'associazione è fondamentale coinvolgere il più possibile le menti creative che operano nel territorio, una attenzione per l'arte contemporanea che si concretizza nella collaborazione con alcuni studenti dell'Isia di Urbino (Istituto Superiore per le industrie artistiche) che, già come nella precedente edizione, accompagneranno i concerti illustrando in diretta, attraverso un maxischermo posto alle spalle dei musicisti, la musica che si diffonderà nelle serate del festival. In questa edizione la collaborazione si estenderà anche alla realizzazione del progetto grafico che accompagnerà tutta la comunicazione, grazie in particolare ad Edoardo Massa, contribuendo a dare dell'Urbino Plays Jazz un'immagine davvero unica nel panorama nazionale. Oltre agli studenti dell'Isia, saranno coinvolti anche gli studenti dell'Accademia delle Belle Arti, che realizzeranno video mapping e video proiezioni nei luoghi del festival.

I concerti si terranno principalmente nel Cortile Santa Chiara, mentre eventi collaterali si svolgeranno in Piazza San Francesco e in alcuni locali del centro.
A mezzanotte, presso la bellissima sede dell'Urbino Jazz Club a Palazzo Odasi, le consuete jam sessions, occasione di incontro fra musicisti e appassionati.

Programma

Venerdì 5 agosto 2016

ore 18.30

Cortile Santa Chiara

D'Zic Trio

Carmine Ioanna – fisarmonica, voce
Eric Capone – piano, balafon, oud, voce
Vim Zabsonre’ – percussioni, chitarre, voce

D'ZICic Trio è un progetto appena dall'incontro fra questi tre fantastici musicisti. L'approccio è jazz, di quello più libero e di pancia, ma il repertorio è formato da nostre composizioni e da rivisitazioni di brani tradizionali. Un incontro fra tre personalità molto simili, ma con esperienze e vissuti diversi che si raccontano usando come priorità la comunicazione, portando l'ascoltatore per mano in un viaggio che parte dai villaggi africani e passa per l'Italia rurale dell'Irpinia con colori che spaziano dal jazz alla world music.

ore 21.45

Cortile Santa Chiara

Francesco Ponticelli Quartet

Francesco Ponticelli - contrabbasso
Dan Kinzelman - fiati
Enrico Zanisi - piano
Enrico Morello – batteria

Gli elementi acustici e formali del jazz vengono presi e adattati per la ricerca di un suono originale di gruppo, con la reinterpretazione dei ruoli che si svincolano da un ordine gerarchico, e con la fusione di scrittura e improvvisazione, in cui elementi dell'una e dell'altra si fondono continuamente. Il focus della ricerca del gruppo è il suono d'insieme, unica bussola l'interplay, quanto più svincolato da schemi prefissati, libero di usare o meno il materiale della scrittura, di reinterpretarlo, di giocare per addizione o per sottrazione. Sono molte le fonti di ispirazione a cavallo tra gli stili, seguendo una ricerca in cui, quanto più il musicista va verso la propria dimensione più personale e originale, unica, di creatività, tanto più è capace di confrontarsi e accogliere musicalmente mondi diversi. "Francesco Ponticelli è una sorta di sarto su misura, in grado di costruire architetture musicali di grande caratura qualitativa e spaziare con la propria ricerca nel grande mare della musica che conta. Ciò che stupisce sul serio è l’enorme professionalità posta in gioco e il perfetto equilibrio (usualmente raro in progetti di un giovane artista) fra il rigido schema della musica scritta sul pentagramma e la libertà creativa della sua interpretazione” Vic Albani

Sabato 6 agosto 2016

ore 18.30

Cortile Santa Chiara

New Generation Trio feat. Dario Chiazzolino

Dario Chiazzolino - chitarra
Mecco Guidi - organo
Michele Iaia – batteria

Dario Chiazzolino, chitarrista italiano classe ’85. Statunitense d’adozione, si laurea con il massimo dei voti presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, e segue un master di specializzazione presso l'Università della Musica di Roma. Ha suonato e collaborato con importanti figure del jazz: Billy Cobham, Horacio "El Negro" Hernandez, Bob Mintzer, Russell Ferrante, William Kennedy, Julio Barreto, Dave Liebman, Flavio Boltro, Javier Girotto, Furio Di Castri, Giovanni Tommaso, Dario Deidda, Roy Hargrove, Rosario Giuliani, Rick Stone, Bobby Watson, Taylor Eigsti, Marco Panascia, Willie Jones III e del Pop come Tullio de Piscopo, Stef Burns, Ornella Vanoni e Danilo Amerio. Ha preso parte di tour in Europa e nel resto del mondo; è ospite di rassegne e Festival come l'Umbria Jazz Festival di Perugia e L'Umbria Jazz Winter Festival di Orvieto, e di rassegne e jazz club a Parigi, Londra, Edimburgo, Roma, Madrid, Amsterdam, Istanbul, Zurigo, Berlino. Ha in attivo diversi album tra cui Six Strings registrato a Ginevra, Bewicthed e Proposcion registrato a Madrid. Insegna chitarra jazz in alcune strutture scolastiche in Italia e in Europa.

ore 21.45

Cortile Santa Chiara

Stefano Bedetti Quartet

Stefano Bedetti - sax
Alfonso Santimone - piano
Stefano Senni - contrabbasso
Marco Frattini - batteria

Un fortunato incontro fra quattro personalità di spicco del jazz italiano: Stefano Bedetti è ormai uno dei sassofonisti più apprezzati, non solo in Italia ma anche a New York dove ha vissuto per oltre quattro anni; le sue intense , vigorose e personalissime linee melodiche incontrano la ritmica di Alfonso Santimone, Stefano Senni e Marco Frattini, in un interplay vitale e mai scontato. Una formazione che nasce con l’intento di unire attraverso un filo immaginario il jazz della tradizione americana più recente con le linee evolutive del jazz europeo, forte di un’eredità lirica e meditativa ed arricchito da un originalissimo repertorio di proprie composizioni, il risultato che esce da questo incontro è una felicissima confluenza e convivenza di idee musicali creative e del tutto originali: un jazz contemporaneo con una perfetta fusione di linguaggi tradizionale ed innovativo.

Domenica 7 agosto 2016

ore 18.30

Cortile Santa Chiara

Baptiste Bailly - David Minguillòn Quartet

Baptiste Bailly - piano
David Minguillon - chitarra
Ales Cesarini - contrabbasso
Mariano Steimberg – batteria

Dall'unione di due anime eccezionali nasce il progetto "Diálogo con un Duende". I grandi musicisti David Minguillón e Baptiste Bailly presentano un repertorio originale che unisce il jazz, il flamenco el'impressionismo, con un sofisticato trattamento della melodia e un senso dell'improvvisazione molto forte. Quando suonano i loro strumenti si fondono: le corde, la danza, il divertimento danno vita all'energia spontanea del Duende, lo spirito più profondo del flamenco, come il risultato di questa straordinaria collaborazione. Il duo è completato dai fantastici musicisti Ales Cesarini e Mariano Steimberg.

ore 21.45

Cortile Santa Chiara

Andymusic

Manlio Maresca - chitarra
Giulio Scarpato - basso elettrico
Enrico Morello - batteria

Andymusic è un trio formato da Manlio Maresca alla chitarra, Giulio Scarpato al basso elettrico e Enrico Morello alla batteria. Tre musicisti che gravitano attorno al circuito jazzistico nazionale ed internazionale, con frequenti incursioni in ambienti musicali anche estranei alle forme tradizionali. Il trio nasce dall'esigenza di ritrasmettere quelle sonorità un tempo appartenenti alla tradizione storica musicale del secolo passato in un'era moderna, in una dimensione tendenzialmente elettrica, la quale vede invertire i ruoli tra uomo e macchina. Poggiando i suoni su pavimentazioni ritmiche sdrucciolevoli, all'interno di strutture armoniche prestabilite, nelle quali si snodano risonanze acustiche completamente alterate di reminiscenze remote, sempre presenti nell'animo dei tre musicisti, che rimescolano i suoni con tutti gli strumenti mentali e fisici a loro disposizione. Insinuano il misterioso germe del margine d'errore, di un'inafferrabile imperfezione, dalla quale scaturisce una perversa curiosità nella ricerca di soluzioni alternative che consentono ai musicisti di esplorare mondi sonori del tutto sconosciuti.

  • Concerto
  • Musica

Dettagli

Indirizzo

61029 Urbino (PU)

Periodo

Periodo:
venerdì 5 - domenica 7 agosto 2016
05-07/08/2016

Programma

Venerdì 5 agosto 2016

ore 18.30

Cortile Santa Chiara

D'Zic Trio

Carmine Ioanna – fisarmonica, voce
Eric Capone – piano, balafon, oud, voce
Vim Zabsonre’ – percussioni, chitarre, voce

D'ZICic Trio è un progetto appena dall'incontro fra questi tre fantastici musicisti. L'approccio è jazz, di quello più libero e di pancia, ma il repertorio è formato da nostre composizioni e da rivisitazioni di brani tradizionali. Un incontro fra tre personalità molto simili, ma con esperienze e vissuti diversi che si raccontano usando come priorità la comunicazione, portando l'ascoltatore per mano in un viaggio che parte dai villaggi africani e passa per l'Italia rurale dell'Irpinia con colori che spaziano dal jazz alla world music.

ore 21.45

Cortile Santa Chiara

Francesco Ponticelli Quartet

Francesco Ponticelli - contrabbasso
Dan Kinzelman - fiati
Enrico Zanisi - piano
Enrico Morello – batteria

Gli elementi acustici e formali del jazz vengono presi e adattati per la ricerca di un suono originale di gruppo, con la reinterpretazione dei ruoli che si svincolano da un ordine gerarchico, e con la fusione di scrittura e improvvisazione, in cui elementi dell'una e dell'altra si fondono continuamente. Il focus della ricerca del gruppo è il suono d'insieme, unica bussola l'interplay, quanto più svincolato da schemi prefissati, libero di usare o meno il materiale della scrittura, di reinterpretarlo, di giocare per addizione o per sottrazione. Sono molte le fonti di ispirazione a cavallo tra gli stili, seguendo una ricerca in cui, quanto più il musicista va verso la propria dimensione più personale e originale, unica, di creatività, tanto più è capace di confrontarsi e accogliere musicalmente mondi diversi. "Francesco Ponticelli è una sorta di sarto su misura, in grado di costruire architetture musicali di grande caratura qualitativa e spaziare con la propria ricerca nel grande mare della musica che conta. Ciò che stupisce sul serio è l’enorme professionalità posta in gioco e il perfetto equilibrio (usualmente raro in progetti di un giovane artista) fra il rigido schema della musica scritta sul pentagramma e la libertà creativa della sua interpretazione” Vic Albani

Sabato 6 agosto 2016

ore 18.30

Cortile Santa Chiara

New Generation Trio feat. Dario Chiazzolino

Dario Chiazzolino - chitarra
Mecco Guidi - organo
Michele Iaia – batteria

Dario Chiazzolino, chitarrista italiano classe ’85. Statunitense d’adozione, si laurea con il massimo dei voti presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, e segue un master di specializzazione presso l'Università della Musica di Roma. Ha suonato e collaborato con importanti figure del jazz: Billy Cobham, Horacio "El Negro" Hernandez, Bob Mintzer, Russell Ferrante, William Kennedy, Julio Barreto, Dave Liebman, Flavio Boltro, Javier Girotto, Furio Di Castri, Giovanni Tommaso, Dario Deidda, Roy Hargrove, Rosario Giuliani, Rick Stone, Bobby Watson, Taylor Eigsti, Marco Panascia, Willie Jones III e del Pop come Tullio de Piscopo, Stef Burns, Ornella Vanoni e Danilo Amerio. Ha preso parte di tour in Europa e nel resto del mondo; è ospite di rassegne e Festival come l'Umbria Jazz Festival di Perugia e L'Umbria Jazz Winter Festival di Orvieto, e di rassegne e jazz club a Parigi, Londra, Edimburgo, Roma, Madrid, Amsterdam, Istanbul, Zurigo, Berlino. Ha in attivo diversi album tra cui Six Strings registrato a Ginevra, Bewicthed e Proposcion registrato a Madrid. Insegna chitarra jazz in alcune strutture scolastiche in Italia e in Europa.

ore 21.45

Cortile Santa Chiara

Stefano Bedetti Quartet

Stefano Bedetti - sax
Alfonso Santimone - piano
Stefano Senni - contrabbasso
Marco Frattini - batteria

Un fortunato incontro fra quattro personalità di spicco del jazz italiano: Stefano Bedetti è ormai uno dei sassofonisti più apprezzati, non solo in Italia ma anche a New York dove ha vissuto per oltre quattro anni; le sue intense , vigorose e personalissime linee melodiche incontrano la ritmica di Alfonso Santimone, Stefano Senni e Marco Frattini, in un interplay vitale e mai scontato. Una formazione che nasce con l’intento di unire attraverso un filo immaginario il jazz della tradizione americana più recente con le linee evolutive del jazz europeo, forte di un’eredità lirica e meditativa ed arricchito da un originalissimo repertorio di proprie composizioni, il risultato che esce da questo incontro è una felicissima confluenza e convivenza di idee musicali creative e del tutto originali: un jazz contemporaneo con una perfetta fusione di linguaggi tradizionale ed innovativo.

Domenica 7 agosto 2016

ore 18.30

Cortile Santa Chiara

Baptiste Bailly - David Minguillòn Quartet

Baptiste Bailly - piano
David Minguillon - chitarra
Ales Cesarini - contrabbasso
Mariano Steimberg – batteria

Dall'unione di due anime eccezionali nasce il progetto "Diálogo con un Duende". I grandi musicisti David Minguillón e Baptiste Bailly presentano un repertorio originale che unisce il jazz, il flamenco el'impressionismo, con un sofisticato trattamento della melodia e un senso dell'improvvisazione molto forte. Quando suonano i loro strumenti si fondono: le corde, la danza, il divertimento danno vita all'energia spontanea del Duende, lo spirito più profondo del flamenco, come il risultato di questa straordinaria collaborazione. Il duo è completato dai fantastici musicisti Ales Cesarini e Mariano Steimberg.

ore 21.45

Cortile Santa Chiara

Andymusic

Manlio Maresca - chitarra
Giulio Scarpato - basso elettrico
Enrico Morello - batteria

Andymusic è un trio formato da Manlio Maresca alla chitarra, Giulio Scarpato al basso elettrico e Enrico Morello alla batteria. Tre musicisti che gravitano attorno al circuito jazzistico nazionale ed internazionale, con frequenti incursioni in ambienti musicali anche estranei alle forme tradizionali. Il trio nasce dall'esigenza di ritrasmettere quelle sonorità un tempo appartenenti alla tradizione storica musicale del secolo passato in un'era moderna, in una dimensione tendenzialmente elettrica, la quale vede invertire i ruoli tra uomo e macchina. Poggiando i suoni su pavimentazioni ritmiche sdrucciolevoli, all'interno di strutture armoniche prestabilite, nelle quali si snodano risonanze acustiche completamente alterate di reminiscenze remote, sempre presenti nell'animo dei tre musicisti, che rimescolano i suoni con tutti gli strumenti mentali e fisici a loro disposizione. Insinuano il misterioso germe del margine d'errore, di un'inafferrabile imperfezione, dalla quale scaturisce una perversa curiosità nella ricerca di soluzioni alternative che consentono ai musicisti di esplorare mondi sonori del tutto sconosciuti.

Ingresso

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