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Palazzo Ducale di Urbino

Gli Architetti

Tra i responsabili dell’architettura del Palazzo, principalmente, vengono fatti i nomi del fiorentino Maso di Bartolomeo, del dalmata Luciano Laurana e del senese Francesco di Giorgio Martini, ma anche quello di Leon Battista Alberti (più volte ospite di Federico), Piero della Francesca e dello stesso Federico, che sembra aver avuto parte attiva nella realizzazione della sua dimora.

A Maso di Bartolomeo viene tradizionalmente ricondotta, in particolare, la realizzazione del cosiddetto Palazzetto della Jole, l’ala del Palazzo che si sviluppa lungo piazza Rinascimento, caratterizzata dalla presenza di finestre bifore. Della complessa costruzione, questa è la parte più antica, realizzata negli anni a cavallo della metà del 1400, inglobando edifici medievali preesistenti.

A Luciano Laurana viene assegnata la distribuzione degli ambienti intorno al Cortile d'Onore e l'impianto dell'ala che si protende verso valle con la caratteristica facciata dei “Torricini”. Egli ricevette la “patente” di “ingegnero” da Federico nel 1467 e lasciò definitivamente Urbino nel 1472 per trasferirsi a Napoli.

Infine, Francesco di Giorgio Martini diede un'impronta di puro rinascimento toscano alla costruzione e realizzò il sistema di impianti idrici e fognari per la cui ‘novissima’ presenza il Palazzo andò famoso ai suoi tempi. Egli giunse ad Urbino a partire dal 1474 e seguì i lavori fino al 1485. Fu al servizio di Federico fino al 1482 e successivamente a quello del figlio Guidobaldo I, durante la reggenza di Ottaviano Ubaldini dal momento che Guidobaldo aveva solo 10 anni alla morte del padre.

(a cura di dott.ssa: Claudia Bernardini)