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Cenni storici

L'Orto Botanico di Urbino vede la sua fondazione nel 1809 anno in cui le vicende politiche avevano determinato la soppressione dell'Università e l'istituzione di un Liceo Convitto.

La chiamata del prof. Giovanni De Brignoli di Brunhoff, per ricoprire gli insegnamenti di Botanica presso i corsi di medicina dell' Università di Urbino, portò alla realizzazione dell' Orto Botanico quale strumento didattico per gli studi medici ed agrari.
Fu così che uno dei tre orti dei padri minori del Convento di San Francesco, confiscati e divenuti proprietà del Comune con la caduta del Regno Pontificio, fu affidato alle sue cure.
Quest'opera fu realizzata in tempi brevissimi grazie alle note capacità scientifiche e alla profonda cultura del De Brignoli.

Nel 1813 L'Orto fu arricchito di una serra per il ricovero delle piante esotiche e nel 1812 fu pubblicato il primo Catalogus plantarum Horti Botanici Urbinatis.
Ristabilitosi il Governo Pontificio e risorta l'Università, il De Brignoli si allontanò definitivamente da Urbino e il recupero dell' Orto da parte dei religiosi rese necessario l'intervento di papa Pio VII che impose ai religiosi l'obbligo di mantenere la coltura botanica.
Le gravose spese necessarie a mantenere tale impegno costrinsero i frati a cedere in enfiteusi perpetua l'Orto Botanico all'Università (1844) e, quattro anni dopo, nel 1848 l'ing. Ercole Salmi edificò la facciata e, con essa, l'entrata principale al giardino.

testi a cura di: Prof.ssa Giovanna Giomaro