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La Compagnia della Morte

Sorta con finalità sociali, come tutte le compagnie, espletate nella forma tradizionale fino a pochi decenni or sono, la Compagnia della Morte, aggregata all’Arciconfraternita romana della Morte ed orazione nel 1609, aveva il compito di occuparsi delle incombenze funebri, ma sviluppò prestissimo, soprattutto per l’impegno legato alla Compagnia da Angelica de Benedetti, l’opera pia della dotazione delle zitelle.

Il mutato panorama delle esigenze sociali ha suggerito altre vie per l’attività della Compagnia, che mantiene impegni liturgici nel mese di novembre, in occasione dell’ammissione di nuovi confratelli e da oltre due secoli il mattino del sabato santo distribuisce pane che viene precedentemente benedetto nel corso di un’apposita cerimonia.

(testo a cura di Luigi Bravi)