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  • Istituzione

Collegio Raffaello

Cenni storici

Nel 1700 avvenne che un cittadino urbinate, il cardinale Gianfrancesco Albani, divenne papa col titolo di Clemente XI.

L'elezione di papa Albani rappresentò per Urbino un recupero della città che nei decenni precedenti aveva subito un momento di stasi e forte decadenza dovuta dalla devouzione del ducato e al ritorno sotto il diretto controllo della chiesa.

L'Albani dimostrò grande interesse per il posto natio verso il quale destinò importanti risorse dello stato a sostegno di progetti di sviluppo economico e sociale a favore della città e dei posti limitrofi.

Tra le opere di maggior prestigio volute da Clemente XI, c'era il Palazzo degli Scolopi, oggi conosciuto come Collegio Raffaello, situato nella piazza centrale della Repubblica, che destinò ai Padri delle scuole Pie come sede per l'esercizio della loro attività educativa della classe dirigente di Urbino.

Alessandro Serpieri e Il Collegio Raffaello

Alessandro Serpieri nacque a San Giovanni in Marignano nel 1823. Ricevette a Rimini la sua prima istruzione dai sacerdoti Luigi e Francesco Speranza.
All'età di 15 anni, il padre lo inviò a studiare presso il Collegio degli Scolopi di Urbino dove maturò la vocazione di farsi scolopio.

Nel 1838 venne accettato come novizio a Firenze dove si dedicò agli studi scientifici e astronomici.
All'età di 20 anni fu designato ad insegnare matematica e filosofia nel collegio dei Tolomei a Siena e vi rimase per tre anni.

Sul finire del 1846 ritornò a Urbino, prese i voti e nel 1848 divenne sacerdote. Insegnò in quegli anni filosofia, matematica e fisica presso il Collegio degli Scolopi e nel 1847 succedette a padre Cesare Magherini nella cattedra di Fisica presso l'Università che mantenne fino al 1884, anno in cui partì definitivamente da Urbino.

Durante il suo soggiorno a Urbino, ebbe modo di realizzare l'istituzione di un Osservatorio Meteorologico che lui stesso fondò il 1 maggio 1850.
Qui Serpieri svolse buona parte della ricerca scientifica accompagnata all'attività didattica e i suoi allievi ebbero modo di sperimentare in maniera pratica ciò che apprendevano dalle sue lezioni.

Morì il 22 febbraio 1885 nel collegio della Badia Fiesolana presso Firenze.

Giovanni Pascoli a Urbino

Nel 1862 Ruggero Pascoli di San Mauro di Romagna conduceva i figli Giacomo, Luigi e GIovanni a studiare a Urbino nel Collegio dei Nobili.

Per Giovanni Pascoli, arrivato ad Urbino all'età di 7 anni, il Collegio diventò una seconda famiglia e tale legame diventò ancora più forte dopo la prematura morte del padre avvenuta nel 1867.
Nel Collegio, il giovane Pascoli affinò la cultura per le lettere, imparò la grammatica, la sintassi, la letteratura e la pratica di comporre versi in latino in maniera egregia.

Pascoli trascorse nel Collegio Raffaello nove anni della sua fanciullezza e la nostalgia costante di quel periodo è riscontrabile nella corrispondenza epistolare che egli tenne in età adulta con i suoi compagni di camerata.
E' dalla memoria, dal suo costante volgersi indietro al passato che nascono i Canti direttamente ispirati ad Urbino e al suo paesaggio.
Tra i più celebri si ricordano: Cavallino, La Ginestra, Campane a sera, L'Aquilone.