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Mausoleo dei Duchi - Chiesa di San Bernardino

La Chiesa

La chiesa è la parte più importante del complesso ed è costituita da una breve navata coperta da una volta a botte e uno spazio centrale, contornato da due absidi e un coro, con soprastante cupola semisferica.

Il progetto originario con crociera triconca è stato modificato tra la fine del sedicesimo e l’inizio del diciassettesimo secolo, sostituendo all’abside principale un coro profondo e oscuro, pregiudicando l’effetto complessivo voluto dall’autore.

Le proporzioni geometriche adottate da Francesco di Giorgio Martini permettono, entrando in chiesa, di abbracciare con uno sguardo l’intero organismo e la soluzione con tre absidi avrebbe creato una sensazione di armonia e calma definitiva, ideale per uno spazio sepolcrale, che attualmente non è più percepibile.

Lo spazio centrale quadrato si caratterizza per la presenza ai quattro angoli di altrettante colonne, che costituiscono una sorta di baldacchino, con soprastanti arcate su cui s’imposta il tamburo ed infine la cupola.

L’interno è illuminato da finestre poste su tutte le facciate della chiesa, quelle della navata, tre per lato, sono incorniciate da delle edicole e producono una luce diffusa grazie ad una disposizione con ritmo serrato mentre le restanti sono posizionate nei punti geometricamente rilevanti, in asse con l’ingresso e sopra le absidi.

L’esterno è definito dai volumi della navata e della crociera con soprastante cupola, con affiancato il campanile mentre i volumi delle absidi rivestono un ruolo subordinato.
L’unità spaziale e la compattezza dell’articolazione volumetrica sono garantite dalle linee verticali delle paraste e da quelle orizzontali delle cornici.
Le murature sono con mattoni lasciati a vista (in origine quasi certamente erano rifinite ad intonaco), le cornici e le mostre delle finestre sono in arenaria grigia e il portale d’ingresso è in pietra bianca.

I caratteri stilistici sono quelli tipici dell’autore, cioè la sobrietà, l’utilizzo di una precisa proporzione geometrica, l’insistito ripetersi delle cornici orizzontali, sia all’esterno che all’interno, le modanature calibrate dell’apparato decorativo.

Fino al 1810, all'interno di San Bernardino era presente la Pala "Sacra Conversazione" di Piero della Francesca che venne fatta collocare lì per volere dello stesso Federico da Montefeltro, oggi esposta alla Pinacoteca di Brera a Milano.

(a cura di: Arch.Luca Franchi)